Dal sito ufficiale del campione del mondo di calcio, Alessandro Del Piero

Un estratto dalla sezione «Match of My Heart»:

“Big numbers aren’t always the sign of a big success, but I’m sure that this time the number speaks for itself: 747.469 euros, this is our result. And not only, it is … the result of the national singers team, that has been carrying out this project for years…. All this is the “La Partita Del Cuore” that I was lucky to play with my team “Ale+10”, a group of friends that let me live through the fantastic experience and didn’t spare themselves to reach all the targets. Today we have handed in the cheques to the associations that will take care of the raised funds [including] 100.000 euros to … Poggio Picenze, one of the mostly damaged by earthquake in Abbruzzo places; 323.784 euros for the Mystic Park Foundation ONLUS, created to develop productive and promotional cultural center Equity and Solidarity Productive Camp, that will become the experimenting organisation to support politics for young people in Rome; and Adisco [which] supports the project of reconstruction and building up the Day Hospitals and medical offices in the Oncoematological Department of Children Hospital Regina Margherita in Turin, one of the first international centers, that carries out the research on diagnosis, therapy and studies of children tumors and leukaemia…. I want to ask you to keep up supporting Adisco project…. All I have to do is to thank you all again. Thank you, indeed…. I would like to ask you to keep up the beat of the heart, so don’t give up supporting this project.”

Commento: l’impegno di Alessandro Del Piero nel sociale è davvero encomiabile, e i risultati delle sue attività di raccolta fondi dovrebbero fare da stimolo a noi tutti. Ma non sarebbe meglio promuovere un’attività così nobile in un inglese decente?

Quando mi chiedono: «Come fai a essere tanto sicuro che l’autore di una brutta traduzione è un italiano e non semplicemente un anglofono che se la cava male?», io uso proprio questa come esempio, perché gli indizi che contiene sono inequivocabili. Tanto per cominciare, qui il traduttore non sa che in inglese i decimali si indicano con la virgola e non con il punto, come in italiano; e non sa che in inglese le sigle (ADISCO) si scrivono con tutte le lettere maiuscole e non solo l’iniziale, come in italiano. Non sa quando inserire gli articoli e quando ometterli (se fosse italiano, il suo inglese suonerebbe così: «danneggiata da terremoto», «continuare a sostenere progetto Adisco»), né sa usare i possessivi, tutte spie molto chiare che il lavoro non è stato fatto da un madrelingua. Notevole, in effetti, che questo traduttore ignori anche che Abruzzo non si scrive con due B (né in inglese, né in italiano).

Poi c’è la terminologia medica, sempre infida perché gli italiani e gli anglofoni descrivono le medesime patologie in modo molto diverso: ma basterebbe un dizionario per scoprire che in inglese la parola oncoematological non esiste.

Quindi ci sono le questioni concettuali. In inglese the national singers team, per esempio, senza una spiegazione non significa nulla. Ma di fatto il nome dell’associazione non doveva essere modificato, e una traduzione corretta avrebbe detto una cosa tipo «la Nazionale Italiana Cantanti (squadra di calcio composta da cantanti che giocano partite di raccolta fondi per cause benefiche)…», ecc. E «Onlus» è una sigla italiana, che in inglese non ha senso: si dice non profit.

E infine, gli errori marchiani di una traduzione fallimentare. C’è il «sostegno alle politiche giovanili» che in inglese diventa una «politica di supporto per ragazzi»; c’è lo «studio dei tumori del bambino» che diventa «studi di tumori bambini»; e perfino gli «amici che mi hanno fatto vivere un’esperienza…» diventano «amici che mi lasciano vivere», quasi uno scherzo di cattivo gusto. Anche la Partita del Cuore – titolo dell’articolo in italiano – è un problema. L’espressione non è facile da tradurre: di fatto significa «la partita che per me ha un significato speciale, che ho giocato con tutto il cuore», e in italiano consente anche il gioco di parole nell’ultima riga (in cui Del Piero dice essenzialmente «spero che mi aiuterete a far battere quel cuore»). La traduzione letterale Match of my Heart, però, non funziona. Le soluzioni accettabili ci sono, anche se potrebbero implicare l’inserimento di cambiamenti nel titolo e nell’ultima riga del testo inglese; ma ci sarebbe voluto un vero traduttore.

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Versione italiana di Isabella Zani.

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